In due minuti
Exurol è un integratore per la prostata a 39 euro con 78 barrati. La composizione è ordinaria per la categoria. Ciò che rende questa pagina diversa dalle altre è il consiglio che dà.
Cosa contiene
| Componente | Dove è studiato |
|---|---|
| Serenoa repens | sintomi urinari dell’ipertrofia prostatica benigna. Gli studi più grandi e controllati non hanno mostrato vantaggi rispetto al placebo |
| Radice di ortica | stessa indicazione, spesso in associazione alla serenoa. Dati modesti |
| Tribulus terrestris | usato negli integratori sportivi. Nell’uomo non alza il testosterone |
| Radice di maca | qualche piccolo studio su desiderio sessuale. Nulla sulla prostata |
Nessun milligrammo dichiarato.
La frase sul tumore
Sotto la serenoa, la pagina scrive che aiuta a «normalizzare i livelli di testosterone e prevenire la crescita delle cellule tumorali».
In Europa un integratore non può vantare la riduzione del rischio di una malattia senza un’autorizzazione specifica, e per i tumori non ne esiste. La serenoa non previene il cancro della prostata.
C’è anche un aspetto pratico che quasi nessuno racconta: la serenoa può abbassare il valore del PSA. Chi la assume senza dirlo al medico rischia che un esame di controllo risulti più rassicurante di quanto sia. È un’informazione che va sul foglietto, non nascosta.
«Senza uscire dalla zona di comfort»
Il titolo promette di «eliminare i segni di prostatite senza andare dallo specialista», garantisce l’anonimato, e più sotto avverte che la prostatite può portare a «impotenza, infertilità e persino alla morte» mentre un contatore mostra quanti uomini avrebbero subito «conseguenze irreversibili» nel tempo impiegato a leggere.
Spaventare e poi togliere il medico dall’equazione è la combinazione più rischiosa possibile in questa categoria, e il motivo è concreto.
Gli stessi sintomi — bruciore, urgenza, getto debole, dolore al perineo — possono venire da cose molto diverse:
- prostatite batterica acuta, che richiede antibiotici e a volte il ricovero;
- prostatite cronica / sindrome del dolore pelvico, dove gli antibiotici spesso non servono affatto;
- ipertrofia prostatica benigna, che ha farmaci efficaci;
- calcoli, infezioni urinarie, stenosi;
- carcinoma della prostata.
Sceglierne una da soli, per non affrontare una visita, significa scegliere a caso.
Il sondaggio dei 1 347 uomini
La pagina riporta una tabella di percentuali —fino all’89% di miglioramento— basata su «un sondaggio anonimo» tra 1 347 uomini fra i 30 e gli 80 anni. Non si dice chi lo ha condotto, quando, né dove è consultabile.
Cosa aspettarsi da una visita
Meno di quanto si teme. Un’anamnesi, un esame delle urine, spesso un PSA, una valutazione del flusso. L’esplorazione rettale dura pochi secondi ed è il motivo per cui molti rimandano per anni un controllo che sarebbe finito in una mattina.
Se il quadro è di ipertrofia benigna, esistono farmaci con effetti misurabili sul flusso e sulla qualità della vita. Se è una prostatite cronica, esiste un percorso. In entrambi i casi si parte dal sapere quale delle due è.