Femixal: cosa contiene e perché parla di incontinenza

Femixal dichiara D-mannosio, mirtillo rosso e tarassaco, ma promette di risolvere l'incontinenza urinaria. Sono due cose diverse: vediamo perché.

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Le affermazioni sono verificate su fonti pubbliche. Dove non è possibile verificarle, la pagina lo dichiara.

Scritto da Redazione CheckVita · Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026

In due minuti

Femixal è un integratore per le vie urinarie a 39 euro con 78 barrati. Gli ingredienti sono ragionevoli. Il problema che promette di risolvere non è quello per cui sono studiati.

Prima cosa: incontinenza e cistite non sono la stessa cosa

La pagina apre con «Dì addio all’incontinenza urinaria» e promette di liberarsene «indipendentemente dalla causa».

Ma i tre ingredienti dichiarati appartengono a un altro capitolo:

ComponenteDove è studiato
D-mannosioprevenzione delle infezioni urinarie ricorrenti da E. coli
Mirtillo rossostessa area: prevenzione delle cistiti ricorrenti
Radice di tarassacotradizionalmente usata come diuretico

L’incontinenza urinaria è un’altra cosa. È perdita involontaria di urina, e le sue forme principali — da sforzo, da urgenza, mista — hanno cause diverse: debolezza del pavimento pelvico, iperattività del detrusore, esiti del parto, menopausa, farmaci.

La prima linea per l’incontinenza da sforzo non è un integratore: è la riabilitazione del pavimento pelvico. Funziona, è rimborsata in molti percorsi, e per l’urgenza esistono terapie comportamentali e farmaci specifici.

E c’è un dettaglio che rende la promessa ancora più fragile: il tarassaco è un diuretico tradizionale. In un prodotto contro l’incontinenza, aumentare il volume urinario va nella direzione opposta.

I numeri della pagina

Il testo dichiara che mirtillo rosso e D-mannosio «aumentano le proprietà antimicrobiche del 89%» e «accelerano il ripristino del sistema urogenitale dalle infezioni del 92%».

Aumentano rispetto a cosa? Misurato come? Nessuna delle due cifre ha una fonte.

Il mirtillo rosso viene inoltre definito «l’antibiotico più potente». Non è un antibiotico. Il meccanismo studiato è del tutto diverso: le proantocianidine ostacolano l’adesione dei batteri alla parete vescicale. Ostacolare l’adesione e uccidere i batteri sono due cose distinte, e la differenza conta quando l’infezione è già in corso.

Il 2222

In alto la pagina dichiara di essere «No. 1 tra le raccomandazioni di urologi nel 2222» e, poco sotto, «Recensioni del 2222».

Il segnaposto dell’anno è rimasto nel modello. Due volte.

Quando serve il medico, e non un integratore

  • Bruciore con febbre, brividi o dolore al fianco: può essere una pielonefrite. Va vista subito.
  • Sangue nelle urine: sempre da approfondire.
  • Cistiti ripetute: l’urinocoltura serve a sapere quale batterio e quale antibiotico. Senza quella, si tira a indovinare.
  • Perdite di urina che condizionano la giornata: c’è un percorso fisioterapico e urologico, con risultati misurabili.

Dove un integratore ha davvero un posto

Nella prevenzione delle cistiti ricorrenti, tra un episodio e l’altro, come parte di una strategia che comprende idratazione e, in alcuni casi, terapie prescritte. È un posto legittimo e più stretto di quello che promette la pagina.

Sul prezzo: 39 euro con 78 barrati è il solito raddoppio esatto. In farmacia italiana il D-mannosio si trova in molte marche, con i milligrammi stampati sulla scatola.

Integratore alimentare. Non sostituisce una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. I risultati possono variare da persona a persona.