In due minuti
Femixal è un integratore per le vie urinarie a 39 euro con 78 barrati. Gli ingredienti sono ragionevoli. Il problema che promette di risolvere non è quello per cui sono studiati.
Prima cosa: incontinenza e cistite non sono la stessa cosa
La pagina apre con «Dì addio all’incontinenza urinaria» e promette di liberarsene «indipendentemente dalla causa».
Ma i tre ingredienti dichiarati appartengono a un altro capitolo:
| Componente | Dove è studiato |
|---|---|
| D-mannosio | prevenzione delle infezioni urinarie ricorrenti da E. coli |
| Mirtillo rosso | stessa area: prevenzione delle cistiti ricorrenti |
| Radice di tarassaco | tradizionalmente usata come diuretico |
L’incontinenza urinaria è un’altra cosa. È perdita involontaria di urina, e le sue forme principali — da sforzo, da urgenza, mista — hanno cause diverse: debolezza del pavimento pelvico, iperattività del detrusore, esiti del parto, menopausa, farmaci.
La prima linea per l’incontinenza da sforzo non è un integratore: è la riabilitazione del pavimento pelvico. Funziona, è rimborsata in molti percorsi, e per l’urgenza esistono terapie comportamentali e farmaci specifici.
E c’è un dettaglio che rende la promessa ancora più fragile: il tarassaco è un diuretico tradizionale. In un prodotto contro l’incontinenza, aumentare il volume urinario va nella direzione opposta.
I numeri della pagina
Il testo dichiara che mirtillo rosso e D-mannosio «aumentano le proprietà antimicrobiche del 89%» e «accelerano il ripristino del sistema urogenitale dalle infezioni del 92%».
Aumentano rispetto a cosa? Misurato come? Nessuna delle due cifre ha una fonte.
Il mirtillo rosso viene inoltre definito «l’antibiotico più potente». Non è un antibiotico. Il meccanismo studiato è del tutto diverso: le proantocianidine ostacolano l’adesione dei batteri alla parete vescicale. Ostacolare l’adesione e uccidere i batteri sono due cose distinte, e la differenza conta quando l’infezione è già in corso.
Il 2222
In alto la pagina dichiara di essere «No. 1 tra le raccomandazioni di urologi nel 2222» e, poco sotto, «Recensioni del 2222».
Il segnaposto dell’anno è rimasto nel modello. Due volte.
Quando serve il medico, e non un integratore
- Bruciore con febbre, brividi o dolore al fianco: può essere una pielonefrite. Va vista subito.
- Sangue nelle urine: sempre da approfondire.
- Cistiti ripetute: l’urinocoltura serve a sapere quale batterio e quale antibiotico. Senza quella, si tira a indovinare.
- Perdite di urina che condizionano la giornata: c’è un percorso fisioterapico e urologico, con risultati misurabili.
Dove un integratore ha davvero un posto
Nella prevenzione delle cistiti ricorrenti, tra un episodio e l’altro, come parte di una strategia che comprende idratazione e, in alcuni casi, terapie prescritte. È un posto legittimo e più stretto di quello che promette la pagina.
Sul prezzo: 39 euro con 78 barrati è il solito raddoppio esatto. In farmacia italiana il D-mannosio si trova in molte marche, con i milligrammi stampati sulla scatola.