Ophtalax: zinco e vitamine B, e cosa promettono agli occhi

Ophtalax dichiara zinco e vitamine del gruppo B e promette di bloccare la perdita della vista. Vediamo cosa fanno davvero quei nutrienti per gli occhi.

Verifica redazionale

Le affermazioni sono verificate su fonti pubbliche. Dove non è possibile verificarle, la pagina lo dichiara.

Scritto da Redazione CheckVita · Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026

In due minuti

Ophtalax è un integratore per la vista a 39 euro con 78 barrati. Dichiara zinco e vitamine del gruppo B. Le promesse che ci costruisce sopra sono un’altra storia.

Cosa fanno davvero quei nutrienti

NutrienteCosa se ne sa
Zincoha un ruolo reale nella retina. È entrato negli studi AREDS insieme a luteina, zeaxantina, vitamine C ed E e rame, con un beneficio dimostrato in una situazione precisa: rallentare la degenerazione maculare legata all’età in stadio intermedio
Riboflavina (B2)carenza rara, associata a fotofobia. Non toglie il gonfiore né le occhiaie
Tiamina (B1), B12necessarie al sistema nervoso. Utili in carenza

Vale la pena soffermarsi sullo zinco, perché è la parte con una base vera: gli AREDS non sono zinco da solo, sono una formula precisa, a dosi precise, in pazienti con una diagnosi precisa. Ophtalax non dichiara né le altre componenti né i milligrammi.

Le tre promesse che non stanno in piedi

«Blocca la perdita della vista.» Dipende da cosa la sta causando. Cataratta, glaucoma, retinopatia diabetica e distacco di retina non si fermano con un integratore, e tre di questi quattro hanno trattamenti che funzionano se si arriva in tempo.

«Lo zinco migliora la capacità dell’occhio di vedere a diverse distanze», nel paragrafo dedicato a miopia e ipermetropia. Miopia e ipermetropia dipendono dalla lunghezza del bulbo e dal potere della cornea: sono un problema di ottica, non di nutrizione. Si correggono con lenti o chirurgia refrattiva.

«La tiamina e la B12 filtrano oltre l’80% dei raggi UV.» Un filtro UV è una barriera fisica davanti all’occhio. Le vitamine non lo sono. Ciò che protegge davvero dai raggi UV sono occhiali da sole con marcatura CE, una visiera, l’ombra.

Un dettaglio che racconta la pagina

Nell’elenco dei sintomi, la versione italiana scrive che chi ha secchezza e sensazione di sabbia negli occhi «probabilmente ha l’erezione corneale».

Nella versione spagnola dello stesso testo la parola è erosión corneal: erosione corneale, che è una cosa reale e seria. Nella traduzione italiana è diventata un’altra parola.

Non cambia nulla sul prodotto. Dice però che il testo che parla dei vostri occhi non è stato riletto da nessuno.

Anche «senza effetti collaterali» merita una riga

Comparirebbe volentieri su qualsiasi etichetta, ed è proprio per questo che è un segnale. Lo zinco ad alte dosi e a lungo interferisce con l’assorbimento del rame; è il motivo per cui nelle formule AREDS il rame è incluso. Una sostanza senza effetti è una sostanza senza azione.

Quando serve l’oculista e non un integratore

  • Calo della vista improvviso, o una tenda scura nel campo visivo.
  • Lampi di luce e mosche volanti comparsi all’improvviso: possibile distacco di retina.
  • Occhio rosso e dolente con calo visivo.
  • Diabete: il fondo oculare va controllato con la periodicità indicata, anche senza sintomi. La retinopatia non fa male finché non è avanzata.
  • Dopo i 50 anni, un controllo della pressione oculare: il glaucoma toglie campo visivo in silenzio e ciò che è perso non torna.

Dove un integratore ha un posto

Nella degenerazione maculare intermedia, con una formula AREDS scelta dall’oculista. È un uso reale, documentato e molto più stretto di quello che promette la pagina.

Integratore alimentare. Non sostituisce una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. I risultati possono variare da persona a persona.