Viarex: composizione, promesse e i numeri che non tornano

Viarex dichiara tribulus, zinco, L-arginina e ginseng. Verifichiamo le sue promesse, la percentuale del 98% e una frase sul cancro alla prostata.

Verifica redazionale

Le affermazioni sono verificate su fonti pubbliche. Dove non è possibile verificarle, la pagina lo dichiara.

Scritto da Redazione CheckVita · Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026

In due minuti

Viarex sono capsule per la salute maschile, a 29 euro con 58 barrati. La composizione è pubblicata; le promesse intorno meritano una lettura riga per riga.

Cosa contiene

ComponenteCosa se ne sa davvero
Zincol’unico con dichiarazioni autorizzate in UE: capelli, unghie e pelle normali, fertilità e riproduzione normali, mantenimento dei livelli normali di testosterone nel sangue
L-argininaprecursore dell’ossido nitrico. Studiata, con risultati modesti e non uniformi
Tribulus terrestrispopolarissimo negli integratori sportivi, con studi che nell’uomo non mostrano un aumento del testosterone
Ginsengstudiato per stanchezza e funzione erettile, con risultati discreti ma piccoli

Nessun milligrammo dichiarato. Per lo zinco è un dato importante: le dichiarazioni europee valgono solo se il prodotto ne contiene abbastanza.

La frase che non doveva esserci

Sotto la voce ginseng, la pagina scrive che aiuta «a rallentare l’invecchiamento e prevenire il cancro alla prostata».

Questa è la riga più problematica dell’intera pagina.

In Europa un integratore non può vantare la riduzione del rischio di una malattia se non con un’autorizzazione specifica caso per caso, e per i tumori non ne esiste nessuna. Il ginseng non previene il cancro alla prostata: la prevenzione di quel tumore passa da fattori di rischio, età, familiarità e dai controlli concordati con l’urologo.

C’è anche un rischio pratico dietro quella frase: chi la legge può rimandare un controllo pensando di essere coperto.

Il 98% e i due esperti

La pagina riporta un sondaggio su 462 uomini con tre risultati:

PercentualeCosa dichiara
98%ha eliminato i problemi di disfunzione erettile
97%ha aumentato i livelli di testosterone
99%ha eliminato o rallentato i segni dell’invecchiamento

Non è indicato chi ha condotto il sondaggio, quando, con quale metodo né dove è pubblicato. Tre percentuali sopra il 97% su tre esiti diversi non è un risultato: è un numero scelto perché suona bene.

Compaiono inoltre due figure con nome e ruolo — un «esperto di salute maschile» e un «urologo» — di cui non risulta traccia altrove.

Le date

Un blocco della pagina annuncia «solo oggi 22 ottobre». Un altro, più in basso, «solo oggi 25 aprile». Sulla stessa pagina, nello stesso momento.

Cosa fare invece, se il problema è reale

La disfunzione erettile è spesso il primo segnale visibile di qualcosa d’altro: diabete, ipertensione, colesterolo, apnee notturne, o un effetto collaterale di un farmaco già in uso. È il motivo per cui vale la pena parlarne con il medico anche quando imbarazza — non per il sintomo in sé, ma per ciò che c’è sotto.

Il testosterone si misura con un prelievo, al mattino. È un esame comune e poco costoso. Se il livello è normale, nessun integratore lo alzerà; se è basso, la strada è un’altra e passa dall’endocrinologo.

Il prezzo

29 euro con 58 barrati, cioè il doppio esatto. Dello stesso marchio circola anche una versione a 39 euro con 78 barrati: stesso schema, cifre diverse.

Quando il «prezzo precedente» è sempre il doppio di quello attuale, non è un prezzo precedente.

Integratore alimentare. Non sostituisce una dieta variata ed equilibrata e uno stile di vita sano. I risultati possono variare da persona a persona.