La pagina non riporta controindicazioni. Anzi: dichiara che nello studio citato «tutte le 742 donne» hanno avuto completa assenza di reazioni allergiche.
Nessun cosmetico ottiene quel risultato. E per questo prodotto la verifica è impossibile per un motivo preciso: la lista degli ingredienti non è pubblicata.
Perché l’INCI è la controindicazione
Le reazioni ai cosmetici si prevengono in un modo solo: leggendo l’etichetta e confrontandola con ciò a cui si è sensibili. I punti critici tipici sono:
- profumo (parfum, e i singoli allergeni della fragranza);
- conservanti di alcune famiglie;
- estratti vegetali, che sono fra le cause più comuni di dermatite da contatto —proprio perché «naturale» non vuol dire innocuo;
- oli essenziali, sensibilizzanti frequenti.
Una crema che dichiara «estratto da 8 piante» senza elencarle contiene otto potenziali allergeni non identificabili.
Chi dovrebbe essere più prudente
- Chi ha dermatite atopica, rosacea o pelle reattiva.
- Chi ha già avuto dermatiti da contatto a cosmetici.
- Chi ha allergie alle Compositae (camomilla, arnica, calendula), famiglia molto usata negli estratti vegetali.
- In gravidanza e allattamento: alcuni attivi si evitano per precauzione, e senza composizione non si può sapere se ci sono.
Cosa fare prima di applicarla
- Leggi l’etichetta fisica quando il pacco arriva: l’INCI dovrà esserci per obbligo, anche se online non c’è.
- Prova su una piccola area —piega del gomito o dietro l’orecchio— per due giorni.
- Non applicarla su pelle lesa, irritata o dopo trattamenti aggressivi.
- Evita il contorno occhi se non è indicato per quella zona.
Se qualcosa va storto
Rossore che non passa in poche ore, bruciore, prurito, gonfiore: sospendi e lava con acqua. Se la reazione si estende o interessa gli occhi, serve una valutazione medica.
Conserva la confezione: in caso di reazione, l’etichetta è l’unico modo per risalire a cosa l’ha causata.