La pauta indicata dal produttore
- Pelle pulita, meglio dopo una doccia calda e a corpo rilassato.
- Applicare sulla zona e massaggiare fino ad assorbimento.
- Funziona anche in una sola applicazione serale, secondo la scheda.
- Evitare il contatto con ferite aperte.
- Ciclo di almeno trenta giorni, prolungabile.
Cosa aggiungeremmo
Si lavi le mani subito dopo. C’è capsaicina: le dita agli occhi dopo l’applicazione sono l’incidente più comune con questi gel.
Massaggi verso l’alto se applica su gambe o ginocchia: accompagna il ritorno venoso e il massaggio è una parte reale del sollievo.
Provi prima su una piccola area. Un po’ sull’avambraccio e qualche ora di attesa: la formula contiene arnica e conservanti, cioè le cause abituali di reazione da contatto.
Non lo copra con bendaggio salvo indicazione medica: l’occlusione aumenta l’assorbimento, e qui c’è un salicilato.
Non lo sovrapponga a un altro gel antinfiammatorio sulla stessa zona.
Sulla doccia calda
Il consiglio ha una logica: il calore aumenta il flusso cutaneo e favorisce l’assorbimento. Ha però un rovescio — su pelle calda e vasodilatata la capsaicina si sente di più. Se il bruciore risulta fastidioso, applichi a pelle a temperatura normale.
Quanto aspettare prima di giudicare
La sensazione di fresco e poi di caldo si nota alla prima applicazione: non dice nulla sull’efficacia, la darebbe qualsiasi gel della categoria.
Quello che si può valutare in due o tre settimane è se la rigidità al mattino e il fastidio a fine giornata siano cambiati. Se in quel periodo non cambia nulla, ha senso fermarsi: il produttore consiglia trenta giorni, ma nessuno consiglia di comprare un secondo tubo per un prodotto che non ha fatto differenza col primo.
Quando fermarsi subito
- Bruciore intenso o che non passa.
- Prurito, bolle, eruzione.
- Reazione che si estende oltre la zona applicata.
Il dettaglio è in effetti collaterali.